Maternità e congedi parentali 2025: diritti e come richiederli
Guida aggiornata al 2025 su congedo di maternità, paternità obbligatorio, congedo parentale e relative indennità. Come fare domanda con il Patronato.
Il sistema dei congedi in Italia
Il sistema italiano di tutela della maternità e paternità è tra i più articolati d'Europa. Prevede diversi tipi di congedo, ciascuno con caratteristiche, durata e indennità specifiche. La riforma del 2022 (recepimento della direttiva europea Work-Life Balance) ha significativamente ampliato i diritti dei lavoratori, in particolare dei padri.
Congedo di maternità obbligatorio
Il congedo di maternità obbligatorio dura 5 mesi e spetta alle lavoratrici dipendenti, parasubordinate e autonome iscritte alla Gestione Separata INPS.
- Formula standard: 2 mesi prima del parto + 3 mesi dopo il parto
- Opzione flessibile: 1 mese prima + 4 mesi dopo (con certificato medico che attesta compatibilità con la gravidanza)
- Caso speciale: in caso di parto prematuro, i giorni non goduti prima del parto si aggiungono al congedo post-partum
Indennità: l'80% della retribuzione media giornaliera, pagata dall'INPS. Il datore di lavoro può integrare fino al 100% con accordo contrattuale.
Congedo di paternità obbligatorio
Dal 2022 il padre lavoratore dipendente ha diritto a 10 giorni di congedo obbligatorio (non frazionabili in ore), da utilizzare entro i 5 mesi dalla nascita o dall'ingresso in famiglia del figlio adottato. Indennità al 100% della retribuzione, a carico dell'INPS.
Il padre può usufruirne anche durante il congedo di maternità della madre. Non può essere rinunciato dal padre né chiesto dalla madre.
Congedo parentale facoltativo
Dopo il congedo obbligatorio, ciascun genitore può astenersi dal lavoro per periodi ulteriori:
- Durata massima: 6 mesi per ciascun genitore (entrambi insieme non possono superare 11 mesi totali; se il padre usa almeno 3 mesi, il limite sale a 11 mesi)
- Fino a quando: entro i 12 anni del bambino
- Indennità 2025:
- Primi 3 mesi per ciascun genitore: 80% della retribuzione (novità 2024)
- Altri periodi fino ai 6 anni del bambino: 30%
- Dopo i 6 anni: non retribuito (salvo ISEE basso)
Come fare domanda
Per il congedo di maternità: domanda all'INPS almeno 30 giorni prima dell'inizio, tramite portale INPS, Patronato o CAF, allegando il certificato medico di gravidanza con la data presunta del parto.
Per il congedo di paternità: comunicare al datore di lavoro entro 15 giorni prima della fruizione, e comunicare all'INPS entro 30 giorni dalla fine del congedo.
Per il congedo parentale: domanda all'INPS (tramite Patronato) con 15 giorni di preavviso.
Congedo per malattia del figlio
Per bambini fino a 3 anni: assenza illimitata dal lavoro (senza limite di giorni), con indennità pari al 30% per i primi 5 giorni all'anno per ciascun genitore, poi non retribuita.
Per bambini dai 3 agli 8 anni: fino a 5 giorni retribuiti per genitore.
Per bambini dagli 8 ai 12 anni: assenza senza retribuzione.
Tutele per la lavoratrice incinta
- Divieto assoluto di licenziamento dalla gravidanza fino al compimento del primo anno di vita del bambino
- Divieto di adibire la lavoratrice a lavori pericolosi, faticosi o insalubri
- Diritto ai riposi giornalieri (30 minuti ogni 2 ore nel primo anno di vita del bambino)
- Diritto al prolungamento del congedo in caso di interruzione di gravidanza dopo il 180° giorno
Per informazioni ufficiali consulta INPS — Maternità e paternità. Trova un Patronato per la domanda di maternità.
Misure per i lavoratori autonomi
Anche le lavoratrici autonome iscritte alla Gestione Separata hanno diritto all'indennità di maternità (80% del reddito convenzionale INPS per 5 mesi). Per artigiane, commercianti e coltivatrici dirette la procedura è diversa. Il Patronato capisce in quale categoria rientri e presenta la domanda giusta.
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