Assegno di Inclusione 2024-2025: guida completa

Cos'è l'Assegno di Inclusione

Dal 1° gennaio 2024 il Reddito di Cittadinanza è stato sostituito dall'Assegno di Inclusione (ADI). Non è per tutti i disoccupati: per averlo ci deve essere nel tuo nucleo almeno una persona in condizione di fragilità — un minore, qualcuno con disabilità, un over 60, o un componente già seguito dai servizi sociali.

Chi può richiedere l'Assegno di Inclusione

Possono richiedere l'ADI i nuclei familiari che abbiano almeno uno dei seguenti componenti:

  • Un minore di 18 anni
  • Una persona con disabilità riconosciuta
  • Una persona con carichi di cura (anziani over 60 non autosufficienti)
  • Un membro di età uguale o superiore a 60 anni

Requisiti economici (2025)

  • ISEE: non superiore a 10.140 € annui
  • ISEE corrente: non superiore a 10.140 € (per chi ha avuto variazioni reddituali recenti)
  • Reddito familiare: non superiore a 6.000 € annui (9.360 € per nuclei con over 67 o tutti invalidi)
  • Patrimonio immobiliare: non superiore a 30.000 € (esclusa prima casa)
  • Patrimonio mobiliare: non superiore a 6.000 € (aumentato di 2.000 € per ogni componente oltre il primo)

Come si calcola l'importo

L'importo mensile è composto da:

  • Quota A: integrazione del reddito familiare fino alla soglia di 6.000 € annui (500 € mensili per nucleo con un solo componente, aumentato con scala di equivalenza)
  • Quota B: contributo per l'affitto, fino a 3.360 € annui (280 € mensili) se il nucleo è in affitto

L'importo massimo mensile per un nucleo con affitto è di circa 780 € mensili.

Come fare domanda

  1. Aggiornare la DSU per ottenere l'ISEE
  2. Presentare domanda all'INPS tramite portale, CAF o Patronato
  3. Sottoscrivere il Patto di Attivazione Digitale (PAD) tramite l'app INPS o portale
  4. Presentarsi ai Servizi Sociali del Comune entro 120 giorni per l'analisi multidimensionale del bisogno
  5. Firmare il Patto di Inclusione Sociale con il Comune

Obblighi e decadenza

I beneficiari abili al lavoro (tra 18 e 59 anni, non caregiver, non disabili) devono:

  • Iscriversi al portale del lavoro e ai Centri per l'Impiego
  • Partecipare alle iniziative di attivazione lavorativa
  • Non rifiutare offerte di lavoro congrue senza giustificato motivo

L'ADI decade in caso di: mancata presentazione ai Servizi Sociali, rifiuto ingiustificato di offerte di lavoro, false dichiarazioni, variazioni reddituali non comunicate.

Differenze con il Reddito di Cittadinanza

  • Non è universale: esclude i disoccupati senza componenti fragili nel nucleo
  • Soglie ISEE più basse
  • Maggiore ruolo dei Servizi Sociali nel percorso di inclusione
  • Per gli occupabili senza componenti fragili esiste il Supporto per la Formazione e il Lavoro (SFL), una misura separata da 350 € mensili per chi partecipa a percorsi di formazione

CAF e Patronato: cosa fanno per te

Per l'ADI ti conviene partire dal CAF: presentano la DSU, calcolano l'ISEE e mandano la domanda all'INPS. Il Patronato ti segue su tutto il resto — verifica se hai i requisiti, ti accompagna durante il percorso con i Servizi Sociali e, se l'INPS ti nega l'assegno, gestisce il ricorso. Entrambi i servizi sono gratuiti. Trova un CAF o Patronato vicino a te →

Trova un centro vicino a te

Puoi rivolgerti a un CAF o Patronato vicino a te per ricevere assistenza su Assegno di Inclusione.

Anche se la scheda di un centro non elenca esplicitamente il servizio che cerchi, contattalo direttamente: molti centri offrono assistenza su pratiche non sempre indicate nel database.

Cerca manualmente