Infortuni sul lavoro 2025: come tutelarsi e cosa fare

Cos'è un infortunio sul lavoro

Per legge, l'infortunio sul lavoro è un evento lesivo avvenuto per causa violenta, in occasione di lavoro, da cui deriva la morte o un'inabilità permanente o temporanea. Sono infortuni sul lavoro anche:

  • Gli incidenti avvenuti durante il tragitto casa-lavoro e viceversa (infortuni in itinere), a patto che non si usi il veicolo privato per necessità personali
  • Gli incidenti durante la pausa pranzo se avvengono nei locali aziendali o in tragitti obbligati
  • Gli incidenti durante trasferte di lavoro

Cosa fare immediatamente dopo un infortunio

  1. Farsi visitare: recarsi al Pronto Soccorso o dal medico per ricevere le cure e il certificato medico di infortunio (non un certificato di malattia ordinario)
  2. Comunicare al datore di lavoro: entro il giorno stesso o il giorno successivo, anche verbalmente (poi confermare per iscritto)
  3. Conservare tutta la documentazione: certificato medico, referti, spese sostenute

La denuncia all'INAIL

Il datore di lavoro è obbligato a denunciare l'infortunio all'INAIL:

  • Entro 2 giorni: se la prognosi supera i 3 giorni (comunicazione telegrafica o telematica)
  • Entro 24 ore: in caso di infortuni mortali o con pericolo di morte

Se il datore di lavoro non denuncia, il lavoratore può farlo direttamente all'INAIL. Il Patronato ti assiste in questa procedura.

Le prestazioni INAIL

Inabilità temporanea assoluta

Nei giorni di assenza dal lavoro per infortunio, il lavoratore riceve dall'INAIL:

  • Il 60% della retribuzione dal 4° al 90° giorno
  • Il 75% dal 91° giorno fino alla guarigione clinica
  • I primi 3 giorni sono a carico del datore di lavoro al 100%

Inabilità permanente parziale

Se l'infortunio lascia conseguenze permanenti:

  • Danno biologico tra 6% e 15%: indennizzo in capitale (una tantum)
  • Danno biologico oltre il 16%: rendita vitalizia mensile calcolata sulla retribuzione e sul grado di inabilità

Inabilità permanente assoluta

Se il lavoratore non può più svolgere nessuna attività lavorativa: rendita al 100% della retribuzione. Se necessita di assistenza continuativa: assegno per assistenza personale continuativa.

Morte del lavoratore

Ai superstiti (coniuge, figli, genitori) spetta una rendita ai superstiti proporzionale alla retribuzione del lavoratore deceduto.

Malattie professionali

Oltre agli infortuni, l'INAIL tutela anche le malattie professionali (patologie sviluppate a causa del lavoro svolto: ipoacusia da rumore, silicosi, mesotelioma da amianto, ecc.). La denuncia va presentata entro i termini di prescrizione. Il Patronato verifica se la malattia può essere collegata all'attività lavorativa.

Come contestare le decisioni INAIL

Se l'INAIL nega il riconoscimento dell'infortunio o riconosce un grado di invalidità ritenuto troppo basso, è possibile:

  • Presentare ricorso amministrativo all'INAIL entro 60 giorni
  • Proporre ricorso giudiziario al Tribunale del Lavoro entro 3 anni

Per informazioni ufficiali consulta il sito INAIL sugli infortuni.

Il Patronato ti segue gratis in entrambe le procedure. Non affronta da solo queste pratiche: richiedono conoscenza specifica del diritto previdenziale e dell'INAIL.

Trova un centro vicino a te

Puoi rivolgerti a qualsiasi CAF o Patronato vicino a te per ricevere assistenza.

Anche se la scheda di un centro non elenca esplicitamente il servizio che cerchi, contattalo direttamente: molti centri offrono assistenza su pratiche non sempre indicate nel database.

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