Colf e badanti 2025: contratto, contributi e adempimenti
Guida completa per chi assume colf, badanti e assistenti familiari: contratto nazionale, contributi INPS, busta paga, detrazioni fiscali e come gestire la pratica con il CAF.
Il lavoro domestico in Italia
In Italia ci sono oltre 900.000 lavoratori domestici regolarmente assunti tra colf (collaboratori familiari), badanti (assistenti familiari per anziani o disabili) e baby-sitter. Il contratto collettivo nazionale del lavoro domestico (CCNL) disciplina i rapporti tra datori di lavoro privati e lavoratori domestici, stabilendo minimi retributivi, orari, ferie e contributi obbligatori.
Categorie e livelli retributivi
Il CCNL divide i lavoratori domestici in 4 categorie (A, B, C, D) con livelli crescenti di qualificazione e retribuzione:
- Cat. A: lavoratori senza esperienza specifica (badante non qualificata, colf generica)
- Cat. B: lavoratori con esperienza ma senza qualifica (badante con esperienza)
- Cat. C: lavoratori qualificati (badante con formazione specifica, chef privato)
- Cat. D: lavoratori altamente qualificati (maggiordomo, governante)
I minimi retributivi orari per il 2024/2025 variano da circa 5,30 € (Cat. A) a circa 7,50 € (Cat. D superiore), oltre a eventuali vitto e alloggio.
Contributi INPS: importi e scadenze
Il datore di lavoro domestico deve versare i contributi INPS ogni trimestre:
- Scadenze: 10 gennaio, 10 aprile, 10 luglio, 10 ottobre
- Importo totale contributi: circa 2,30-2,50 € per ogni ora lavorata (la quota maggiore è a carico del datore di lavoro, circa 1,75 €; la quota del lavoratore è circa 0,55 €)
- Per orari superiori a 24 ore settimanali: aliquota più elevata con diritto alle prestazioni INPS ordinarie
I contributi si versano tramite il portale INPS, app IO, bollettino MAV o tramite CAF.
Il contratto di lavoro
Il contratto di lavoro domestico deve essere comunicato all'INPS entro 24 ore dall'inizio del rapporto (anticipata rispetto alla norma generale per evitare il lavoro irregolare). La comunicazione può essere fatta:
- Online sul portale INPS
- Tramite contact center INPS (803 164)
- Tramite CAF
Nel contratto vanno specificati: tipo di lavoro, orario settimanale, retribuzione, presenza di vitto e/o alloggio, data di inizio, eventuale periodo di prova.
Tredicesima, ferie e TFR
- Tredicesima: pari a un mese di retribuzione, da pagare entro il 21 dicembre
- Ferie: 26 giorni lavorativi annui (per orario completo), da godere entro l'anno o entro l'anno successivo
- TFR (Trattamento di Fine Rapporto): pari a circa 8,33% della retribuzione annua lorda, da liquidare alla fine del rapporto
- Preavviso: da 8 a 30 giorni a seconda dell'anzianità
Agevolazioni fiscali per chi assume una badante
- Detrazione IRPEF del 19% sulle spese per addetti all'assistenza personale per anziani o disabili, fino a 2.100 € annui, con reddito familiare non superiore a 40.000 €
- Deduzione dei contributi previdenziali versati all'INPS per i lavoratori domestici, fino a 1.549,37 € annui
- IVA agevolata su alcuni servizi di assistenza
Il voucher INPS per il lavoro occasionale
Per prestazioni occasionali e saltuarie (max 280 ore annue per singolo datore di lavoro), è possibile usare il Libretto Famiglia (portale INPS), che prevede un compenso minimo di 10 € netti all'ora (12,50 € lordi). Copre gli infortuni e la previdenza ma non dà diritto a disoccupazione, malattia o maternità.
Cosa fa il CAF per chi ha una colf o una badante
Il CAF ti segue su tutto l'aspetto burocratico: calcola la retribuzione giusta, elabora la busta paga ogni mese, versa i contributi trimestrali all'INPS, compila il CUD a fine anno e inserisce nel 730 le spese che puoi detrarre. Se non vuoi pensarci da solo, è la soluzione più comoda.
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Puoi rivolgerti a un CAF vicino a te per ricevere assistenza su pratiche colf e badanti.
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