Patronati ACAI, Famiglia Italiana e FENALCA: sono stati sciolti. Cosa fare se avevi una pratica
Tre patronati sciolti per decreto: le fonti ufficiali e cosa fare se avevi una pratica in corso.
Stavi cercando una sede ACAI, Famiglia Italiana o FENALCA e non la trovi più? Non è un errore del sito. Questi tre patronati sono stati sciolti con provvedimento ufficiale, in anni diversi. Qui trovi cosa è successo, con le fonti, e soprattutto cosa fare se avevi una pratica aperta.
Cosa vuol dire "patronato sciolto"
Un patronato è un istituto che offre assistenza gratuita su pensioni, invalidità, NASpI, Assegno Unico e altre pratiche previdenziali. Quando un patronato non rispetta più i requisiti di legge, il Ministero del Lavoro può scioglierlo e nominare un commissario liquidatore. Da quel momento quel patronato non può più seguire pratiche. Le sedi chiudono, ma le tue pratiche non si perdono: puoi trasferirle a un altro patronato, sempre gratis.
ACAI-ENAS
Il patronato ACAI-ENAS è stato sciolto con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 107 del 3 agosto 2023, che ha nominato un commissario liquidatore. L'INPS ha dato le istruzioni operative con la circolare n. 93 del 21 novembre 2023: chi aveva una pratica in corso poteva rivolgersi a un altro patronato, con un nuovo mandato gratuito, già dal 2 novembre 2023.
Una precisazione utile: è stato sciolto il patronato, cioè la funzione di assistenza previdenziale. L'associazione ACAI degli artigiani continua a esistere.
Famiglia Italiana
Il patronato Famiglia Italiana è stato sciolto nel 2014. L'INPS ne ha dato notizia con la circolare n. 21 del 6 febbraio 2014.
FENALCA
Il patronato FENALCA è stato sciolto con decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali del 27 ottobre 2015, con la nomina del commissario liquidatore Francesco Rippa.
Lo scioglimento dei patronati è regolato dall'articolo 16 della legge 30 marzo 2001, n. 152.
Avevi una pratica con uno di questi patronati? Ecco cosa fare
- Il servizio di patronato è gratuito per legge: rivolgerti a un altro patronato non ti costa nulla.
- Porta con te i documenti della pratica (ricevute, protocolli, comunicazioni che hai ricevuto). Il nuovo patronato subentra con un nuovo mandato.
- Se non sai a chi rivolgerti, cerca un patronato attivo vicino a casa tua e chiamalo prima di andare, per confermare orari e appuntamento.
Trova un centro vicino a te
Puoi rivolgerti a qualsiasi CAF o Patronato vicino a te per ricevere assistenza.
Anche se la scheda di un centro non elenca esplicitamente il servizio che cerchi, contattalo direttamente: molti centri offrono assistenza su pratiche non sempre indicate nel database.